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Statuto

Approvato nella seduta del 17 dicembre 2001

Articolo 1

Definizioni

Nel presente Statuto sono denominati:

  • a) Abitanti: i cittadini che abitano nell'area territoriale individuata all'art. 4;
  • b) Operatori esterni: i cittadini che, pur abitando altrove, hanno nel quartiere Eur-Ferratella il centro dei loro interessi - commerciali e professionali - in maniera stabile e continuativa. Non sono operatori esterni i professionisti, gli operatori economici e i dipendenti della Pubblica Amministrazione, la cui attività comprenda, direttamente o indirettamente, il quartiere Eur-Ferratella al pari di altre porzioni del comune di Roma oppure in virtù delle funzioni amministrative svolte;
  • c) Aderenti: gli abitanti e gli operatori esterni che condividono i principi e le finalità del Comitato di Quartiere e, prendendo parte all'Assemblea generale, partecipano alle iniziative adottate dal Consiglio Direttivo e aderiscono alle disposizioni statutarie;
  • d) Assemblea generale: l'assemblea in cui si riuniscono gli abitanti e gli operatori esterni;
  • e) Consiglio: il Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere, eletto dagli aderenti;  


Articolo 2

 Principi ispiratori del Comitato di Quartiere

  1. Nel quartiere EUR-Ferratella è costituito, su base volontaristica, un Comitato di Quartiere.
  2. Si richiama ai principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e, affermando la propria natura laica, democratica ed unitaria, si pone a difesa degli interessi collettivi, nel rispetto di tutti i valori associativi, culturali, sociali, morali, politici e religiosi che si manifestano nel quartiere.
  3. Agisce in piena autonomia politica e confessionale, senza distinzioni etniche o razziali.


Articolo 3

 Finalità del Comitato di Quartiere

  1. Il Comitato rappresenta le esigenze della popolazione del quartiere Eur-Ferratella. Promuove ogni iniziativa utile alla crescita democratica sociale e culturale del quartiere; favorisce la partecipazione dei cittadini, alla vita pubblica mediante strumenti consultivi e decisionali e li rappresenta presso le istituzioni, gli enti, le aziende erogatrici di servizi.
  2. Il Comitato promuove ogni iniziativa al fine, di valorizzare, Ie caratteristiche funzionali, del quartiere, di migliorare la qualità della vita e le condizioni di lavoro nel Compendio, contrastando altresì attività, decisioni o circostanze che, possano collidere, con gli interessi collettivi degli abitanti, generare, danni al territorio e alle strutture esistenti.


 Articolo 4

Composizione del Comitato di Quartiere

  1. Il Comitato di Quartiere è formato dagli abitanti e dagli operatori esterni, come specificato all'art. 1, definiti "aderenti"
  2. Il Comitato è aperto a chiunque ne voglia far parte, per concorrere al raggiungimento delle finalità di cui all'art. 3.
  3. Gli aderenti al Comitato sono tenuti al rispetto dei principi indicati all'art. 2, all'osservanza delle disposizioni statutarie, dei regolamenti e delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio.

Articolo 5

Delimitazione territoriale

  1. Il territorio del Comune di Roma in cui abitanti si sono organizzati nel Comitato di Quartiere Eur-Ferratella è quello compreso tra viale Oceano Atlantico, viale dell'Umanesimo, via Laurentina, via Campanile, via Govoni, l'asse attrezzato tra via Tomasi di Lampedusa e via Silone, viale Cristoforo Colombo.

 

Articolo 6

Organi del Comitato di Quartiere

  1. Gli organi del Comitato sono:
  2. l'Assemblea Generale;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. il Presidente;
  5. le commissioni (permanenti e straordinarie).


Articolo 7

Assemblea Generale

  1. All’Assemblea possono partecipare e votare tutti gli aderenti di cui all'art. 1.
  2. In via ordinaria, l'Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente in carica almeno una volta l'anno, per   la relazione sull'attività del Comitato.
  3. In via straordinaria, l'Assemblea può essere convocata, con le medesime modalità, quando il Presidente o il Consiglio ne ravvisino l'opportunità. E' altresì convocata in seguito a richiesta motivata al Consiglio, sottoscritta da almeno cento aderenti.
  4. Il Consiglio dà informazione al quartiere della convocazione e dell'ordine del giorno almeno dieci giorni prima della data fissata. L'Assemblea è convocata mediante la diffusione di volantini, l'eventuale pubblicazione del relativo avviso sul periodico del quartiere ed ogni altra adeguata forma di pubblicità.
  5. L’Assemblea determina le linee cli azione e gli orientamenti del Comitato, delibera eventuali sottoscrizioni in favore dello stesso, ratifica l'indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio e ne fissa la data.
  6. L'Assemblea delibera a maggioranza di voti degli aderenti presenti con voto palese o, se richiesto dai due terzi dei medesimi, con voto segreto.
  7. II verbale relativo ai lavori dell'Assemblea è redatto dal Segretario. In caso di impedimento o di assenza dello stesso, il Presidente attribuisce tale incarico ad altro membro del Consiglio. 


Articolo 8

Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio è eletto con voto diretto e segreto dagli abitanti e dagli operatori esterni; è composto da venti membri e dura: in carica quattro anni. Gli eletti partecipano gratuitamente all’attività del Consiglio.
  2. In via ordinaria, si riunisce una volta al mese su convocazione del presidente.
  3. In via straordinaria, si riunisce, con le medesime modalità, ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità. La convocazione straordinaria può essere richiesta al Presidente da almeno sette consiglieri, con espressa motivazione. In tal caso, il Presidente riunisce il Consiglio al più presto, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.
  4. Le convocazioni possono essere effettuate mediante avviso scritto oppure per le vie brevi in caso di necessità o urgenza. La seduta è validamente costituita se sono presenti almeno la metà più uno dei consiglieri.
  5. Il Consiglio può invitare a partecipare alle sedute rappresentanti delle forze politiche, del mondo del lavoro, di associazioni laiche e religiose presenti nel quartiere. Gli invitati alle sedute del Consiglio non hanno diritto al voto.
  6. Le sedute del Consiglio sono pubbliche. Possono assistervi tutti gli aderenti che lo desiderano, nei limiti della capienza del locale in cui hanno luogo.
  7. Il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.


Articolo 9

Funzioni del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio è l'organo di direzione del Comitato. Attua e sviluppa le linee programmatiche fissate dall’Assemblea Generale; assume le iniziative occorrenti per le finalità indicate all'art. 3. Coordina l'attività delle commissioni permanenti in cui si articola. Promuove e individua le forme di autofinanziamento del Comitato. Approva il bilancio consuntivo.
  2. Nella prima seduta, presieduta dal membro anziano, il Consiglio elegge nel proprio seno, con votazioni successive, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Le votazioni si effettuano nell'ordine e a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità si va al ballottaggio.
  3. In ogni votazione del Consiglio non sono ammesse deleghe; la votazione avviene con voto palese; il voto segreto può essere richiesto da almeno i due terzi dei presenti nei casi previsti al comma precedente e quando si procede a designazioni.
  4. Il Consiglio, su proposta del Presidente, determina il numero e l'ambito di attività delle commissioni permanenti e di quelle straordinarie; ne designa i componenti ed il coordinatore.
  5. Indice le elezioni, la cui ratifica è demandata all'Assemblea.
  6. Sceglie il sistema di elezione, che è disciplinato con regolamento.
  7. Nomina la commissione elettorale.
  8. Tutti i membri del Consiglio sono solidalmente responsabili per l'attività deliberata dal consesso, ancorché svolta direttamente dal Presidente.


Articolo 10

Presidente del Comitato di Quartiere

  1. Il Presidente ha le funzioni di rappresentanza del Comitato presso le istituzioni e di tutela degli interessi generali dal medesimo perseguiti. Cura i rapporti con gli enti e le associazioni presenti nel quartiere. Svolge le proprie funzioni in conformità alle direttive del Consiglio; d’intesa con le commissioni operanti in materia. Coadiuvato dal Vice Presidente, assicura l'attività   quotidiana   del   Comitato. In caso di questioni di particolare rilevanza e urgenza assume le iniziative ritenute opportune, da sottoporre alla ratifica del Consiglio.
  2. Di concerto con il Consiglio, convoca in via ordinaria e straordinaria l'Assemblea generale e la presiede, fissandone l'ordine del giorno.
  3. Convoca e presiede le sedute del Consiglio, predisponendone parimenti l'ordine del giorno, d'intesa con i coordinatori delle commissioni.
  4. Coordina l'attività delle commissioni permanenti e straordinarie.
  5. Porta all'esame del Consiglio le istanze provenienti dal quartiere e predispone le linee programmatiche da sottoporre all’Assemblea generale.
  6. Predispone, di concerto con il Consiglio, i preventivi di spesa di eventuali iniziative onerose, indicandone altresì le possibili modalità di finanziamento.
  7. Propone al Consiglio l'istituzione di commissioni permanenti e straordinarie.
  8. E’ solidalmente responsabile con tutti consiglieri per l'attività deliberata, in Assemblea generale in Consiglio.


Articolo 11

Vice Presidente

  1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza per impedimento temporaneo.
  2. In caso di impedimento permanente o di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente convoca e presiede il Consiglio per la surroga con il primo dei non eletti o la cooptazione prevista all’art. 15 e per l’elezione del nuovo Presidente.


Articolo 12

Segretario

  1. Il Segretario cura la redazione e la conservazione dei verbali delle Assemblee generali e delle sedute del Consiglio. Cura altresì la gestione delle attrezzature del Comitato. 

Articolo 13

Tesoriere

  1. Il Tesoriere custodisce ed amministra i fondi raccolti con l'autofinanziamento. Redige annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione del Consiglio.


Articolo 14

Commissioni

  1. Per l'attuazione dei propri compiti, il Consiglio si articola in commissioni permanenti e straordinarie.  La relativa istituzione e composizione è effettuata dal Consiglio, su proposta del Presidente.
  2. Le commissioni permanenti sono composte da un minimo di tre ad un massimo di sette consiglieri. A ciascuna è assegnato un settore di competenza; è facoltà del Consiglio variare sia la composizione che le attribuzioni di ogni singola commissione. Sono tenute a svolgere la propria attività secondo le direttive e nei limiti stabiliti dal Consiglio.
  3. Le commissioni straordinarie sono istituite dal Consiglio, con analoghe modalità, quando è necessario provvedere all'analisi e all'approfondimento di specifici problemi di particolare rilevanza.
  4. Le commissioni permanenti sono tenute e riferire al Consiglio con cadenza regolare ed ogniqualvolta ne siano richieste. Le commissioni straordinarie riferiscono al Consiglio alla fine del compito loro assegnato.
  5. Il Consiglio può chiamare esperti, tecnici, rappresentanti di associazioni/abitanti ed operatori esterni, a prendere parte ai lavori delle commissioni.
  6. Gli incarichi attribuiti dal Consiglio non sono retribuiti. 


Articolo 15

Mandato degli eletti

  1. Il mandato degli eletti nel Consiglio contempla la partecipazione continua all'attività del medesimo; i consiglieri sono tenuti a garantire la presenza alle sedute.
  2. Decade dal mandato il consigliere che non interviene senza giustificati motivi a tre sedute consecutive. Decade altresì il consigliere che sommi in un anno cinque assenze non giustificate, ancorché non consecutive. In caso d'avvenuta decadenza di un membro, il Presidente ne dà notizia al Consiglio e provvede alla surrogazione con le modalità di cui ai commi successivi.
  3. Il seggio che sia vacante per decadenza, dimissioni volontarie o qualsiasi altra causa, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l'ultimo eletto.
  4. Se la medesima lista è esaurita, subentra il primo dei non eletti delle altre liste con la maggiore cifra elettorale individuale.
  5. In presenza d’esaurimento o indisponibilità dei non eletti di tutte le liste, con decisione presa a maggioranza assoluta e voto palese, Il Consiglio può cooptare uno o più aderenti al fine di permettere il corretto funzionamento del consesso fino alla successiva scadenza elettorale.
  6. In caso di dimissioni, decadenza o impedimento di tutti i membri del Consiglio, il Presidente convoca l’Assemblea generale per l’indizione di nuove elezioni.


Articolo 16

Finanziamento del Comitato di Quartiere

  1. Il Comitato di Quartiere si finanzia esclusivamente mediante contributo volontario dei cittadini.
  2. Il lancio di una sottoscrizione deve essere deliberato dall’Assemblea generale o dal Consiglio e può essere effettuato più volte l’anno al fine di sostenere tutta l’attività del Comitato. Il Consiglio può disporre altresì sottoscrizioni finalizzate a singole iniziative.
  3. Altre forme di finanziamento possono derivare dall’attività promosse dal Comitato, quali manifestazioni, convegni, esposizioni, mostre-mercato. Ogni iniziativa di tal genere è preventivamente deliberata dal Consiglio
  4. Le spese sono effettuate per il tramite del, Tesoriere nei limiti dei programmi di impegno finanziario approvati dal Consiglio.
  5. Ogni anno è presentato al Consiglio, per l'approvazione il bilancio consuntivo recante il resoconto delle xxxxxxxxxxxxx


Articolo 17

Entrata in vigore e modifiche dello statuto

  1. Il presente statuto entra in vigore il giorno successivo all’approvazione a maggioranza assoluta del Consiglio, con voto palese, ed è depositato presso un notaio.
  2. Le proposte di modifica dello statuto possono essere avanzate un anno dopo l'entrata in vigore da uno o più consiglieri oppure da duecento abitanti.
  3. Le proposte di modifica, sottoscritte dai presentatori, sono consegnate al Presidente, il quale provvede a inviarne il testo ai consiglieri ed inserirle all'odg della prima seduta utile dopo la scadenza del termine di trenta giorni dalla presentazione, al fine di consentire ai membri del Consiglio di esaminarle e produrre eventuali osservazioni.
  4. La modifica di una disposizione statutaria è deliberata con maggioranza dei due terzi Consiglio con voto palese.


Articolo 18

Regolamento elettorale

  1. Il regolamento elettorale del Comitato di Quartiere EUR-Ferratella è approvato dal Consiglio a maggioranza di voti dei presenti, con voto palese.
  2. Entra in vigore il giorno successivo all’approvazione. Le proposte di modifica possono essere avanzate dopo sei mesi dall’entrata in vigore da uno o più consiglieri.
  3. Il Presidente comunica la proposta di modifica ai membri del Consiglio e la inserisce all’odg di una seduta entro trenta giorni.
  4. La modifica di una disposizione del regolamento elettorale è approvata con maggioranza dei due terzi dei consiglieri presenti con voto palese.


Articolo 19

Pubblicazione e diffusione dello Statuto

  1. Il testo dello Statuto e del regolamento elettorale è portato a conoscenza dei cittadini mediante pubblicazione sull’organo d’informazione del Comitato.
  2. Copia dello Statuto e del regolamento elettorale sarà consegnato a ciascun aderente che ne faccia richiesta nel corso della prima Assemblea Generale e successiva all’entrata in vigore.
  3. Copia dello Statuto sarà altresì inviata al Sindaco ed ai Capigruppo del Comune di Roma, al Presidente ed ai Capigruppo della XII Circoscrizione.In costruzione






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